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Serrande decorate a Bologna, libere da imposta

Una disposizione del comune di Bologna sancisce che le serrande disegnate non sono considerate mezzo pubblicitario

Abbiamo raccontato, nel nostro ultimo post, la situazione legislativa che vede le serrande dei commercianti romani come “ben tollerate”.

Oggi invece siamo felici di scrivere della svolta a cui è arrivata la giunta di Bologna:

«L’Amministrazione intende chiarire che le serrande non rientrano di per sé tra i mezzi pubblicitari, e pertanto non si applica l’imposta di pubblicità in caso di decorazioni o disegni o altri tipi d’illustrazioni diverse da loghi, nomi o scritte riconducibili al concetto di insegna o messaggio pubblicitario».

Niente più incertezze, quindi, per i commercianti bolognesi: il dilemma delle saracinesche e delle pubbliche affissioni trova finalmente una risposta definitiva.

Senza più nessuna ambiguità, la disposizione chiarisce del tutto che le serrande non sono considerate mezzo pubblicitario e che quindi rimangono ufficialmente libere da imposta.

Tra l’altro, si può leggere che la vicesindaco Silvia Giannini e l’assessore all’Economia e promozione della città, Metteo Lepore, intendono avviare una serie di progetti speciali insieme ai commercianti e ai proprietari delle attività per la riqualificazione del territorio, valorizzando così con queste iniziative i quartieri più ai margini di Bologna con nuovi colori e disegni.

Artigiani e commercianti potranno adesso decidere ancora più tranquillamente di abbellire le loro strutture e continuare a “parlare” con il loro quartiere anche a serrande chiuse!

Noi di Urban Decorations, ci auguriamo che presto la stessa definizione in termini di materia legislativa venga divulgata in tutte le altre città italiane!

http://www.bo.cna.it/Sala_Stampa/Comunicati/serrande_dipinte_senza_dover_pagare_l’imposta_sulla_pubblicità_cna_soddisfatt
http://www.comune.bologna.it/news/le-serrande-decorate-non-sono-soggette-imposta-sulla-pubblicit

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