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Serrande decorate: a Roma nessun problema legale

A Roma i disegni sulle serrande dei negozi sono una pratica tollerata e non compaiono fra i sistemi pubblicitari.

L’utilizzo della serranda come superficie per colorare e decorare il proprio negozio ha sempre destato qualche dubbio.
Si può fare o no? E’ considerata pubblicità o meno? E’ imponibile di imposta? Necessita di autorizzazione?

La verità è che bisognerebbe rifarsi alla delibera 100 del 2006 che però non contempla la fattispecie della pubblicità su serranda, in quanto non compare né tra i vari sistemi pubblicitari permessi, né fra quelli vietati.
La saracinesca non è contemplata come mezzo per veicolare pubblicità.

La sua pratica è di fatto ben tollerata.
Se l’idea di verniciare la propria serranda è esplicitamente pubblicitaria con slogan, orari e promozione dei propri servizi, allora si può essere soggetti al canone sulla pubblicità.
Ma normalmente, se la scelta di decorare le proprie saracinesche si avvale della regola “del bello”, della mera decorazione, dell’arte su strada, allora è come aver dato una nuova verniciatura all’esterno della propria attività commerciale, e quindi non imponibile di sanzione.

Su un articolo de iltempo.it (http://www.iltempo.it/roma-capitale/2010/11/11/serrande-d-artista-1.129986) giorni fa veniva affrontata proprio questa tematica.
A metà tra “strategia per non pagare” le tasse sulle insegne e  vere e proprie opere d’arte, l’articolo non manca di elogiare i pennelli degli artisti che decorando le serrande dei commercianti colorano le strade e le principali piazze romane. Da Trastevere a Piazza Bologna, passando per Viale Marconi, una ventata di arte che non può che fare bene alla città.

 

Serranda decorata con soggetto Alberto Sordi

Un disegno su serranda a Roma

 

serrande con graffiti decorativi a Roma

Esempio di decorazioni su serrande di attività commerciale a Roma

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